ANARCHaIA

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Fri Sep 18

Venerabile, sono qui perché ho perduto la motivazione a vivere

Un giorno si presentò a lui una signora molto afflitta e gli si inginocchiò ai piedi.
Venerabile Satria Bagus Pulosari Pon-go, sono qui perché ho perduto la motivazione a vivere.
Il monaco la guardò, osservò i vestiti impolverati, i piedi piagati nelle scarpe consunte, la pelle bruciata dal sole e tutte le tracce del lungo viaggio che la donna aveva affrontato per essere lì, e le disse: signora mia, parliamoci chiaramente. Come l’ha perduta? E’ stato un atto di imperdonabile distrazione?
La donna strabuzzò gli occhi: come, di distrazione?
Signora cara, sulla motivazione ci sono varie possibilità: o la si perde per distrazione, o viene rubata, o la si lascia andare perché non è la propria o infine perché si è consumata, andava cambiata per tempo, e per pigrizia o comodità si è lasciato che si sfilacciasse, senza sostituirla con una nuova. A quale dei casi è da ascrivere la sua perdita?
Non saprei, disse la donna. Non ci ho mai pensato. Non saprei proprio.
E si figuri come posso saperlo io, rispose Satria Bagus Pulosari Pon-go. Torni a casa e quando ha le idee più chiare ci rivediamo. Magari mentre rimette in ordine la casa, la trova nel posto più impensato. Da quanto tempo non mette in ordine la casa?
Da tanto, da quando ho perso la motivazione a vivere, rispose la donna.
Lo vede che tutto quadra?, concluse il monaco. Vada, vada.
— La coscienza di Zen. Brevi raccontini di saggezza mascherata da profonda idiozia (o viceversa). | Certe piccole manie