anarchaia

DE GUSTO.
Un tumblr bellissimo
Ven Nov 18

Leggevo giorni fa come Hugo Lindgren, il direttore del New York Times Magazine, quando nel 1997 fu assunto dalla rivista e mise per la prima volta piede nel nuovo ufficio, trovò nella bacheca del direttore uscente, Kurt Andersen, che era appena stato licenziato, un foglio con un elenco di parole in ordine alfabetico, qualche annotazione tra parentesi, e un titolo: “Words we don’t say”.

Realizzai all’istante che avrei dovuto averla anch’io, una lista di quel tipo, una lista de “Le parole che non dico”, e che meglio ancora avrei fatto a averne anche una de “Le cose che non faccio”. (NdV. Più avanti le pubblicherò.) Così, per sorridere. 

Stamattina ci si è messo Seth Godin: “No.

No, non trattiamo con gente del genere. / No, non fa parte di quello che facciamo. / No, è una cosa oltre le nostre capacità. / No, non transigerò su questo punto. / No mi dispiace, non potrò pranzare con te. / No non va bene, per favore puoi rifarlo? / No, non voglio perdere la mia bussola, e no, non voglio fare nessun compromesso.